Quali informazioni possiamo trarre dagli studi esistenti nel mondo e dai loro sviluppi per capire il climate change e i suoi possibili impatti sul pianeta?
L'incontro, che vede la partecipazione del comitato esecutivo dell'Intergovernmental Panel on Climate Change e di alcuni tra i più importati scienziati ed economisti esperti nei vari campi della
ricerca climatica (
dalle osservazioni alla modellistica, dalla stima degli impatti fisici ed economici alle misure di mitigazione e di adattamento) provenienti da tutto il mondo, costituisce l'inizio ufficiale dei lavori di realizzazione del prossimo rapporto dell'Ipcc cui è affidata la valutazione dell’informazione tecnico-scientifica e socio-economica considerata rilevante per comprendere i cambiamenti climatici, i possibili impatti sulla vita dell'uomo e le misure da mettere in atto per fronteggiarli.Ospitato dall’Italia, realizzato in collaborazione con il
Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (Cmcc), la
Fondazione Eni Enrico Mattei (Feem) e l'International Center on Climate Governance (
un’iniziativa congiunta della Feem e della Fondazione Giorgio Cini), e finanziato dal
ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l'incontro è presentato alla stampa italiana dal ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, accompagnata da Corrado Clini, direttore generale del ministero dell'Ambiente e dagli esperti italiani che parteciperanno al
meeting.